Problemi oculari frequenti: sicuro di saperli riconoscere tutti?

Problemi oculari frequenti: sicuro di saperli riconoscere tutti?

Alcuni problemi oculari sono molto comuni e colpiscono indistintamente anche chi crede di esserne esente. Bisogna stare attenti ai sintomi che si manifestano e imparare a riconoscerli.

Ognuno di noi è soggetto, spesso con l’avanzare dell’età ad alcuni disturbi della vista. In particolare, quando i raggi di luce non vengono focalizzati correttamente sulla retina, la visione non è regolare ma disturbata. Indossare un paio di occhiali è chiaramente la soluzione non invasiva più semplice se si è in presenza di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Sono i cosiddetti “errori di refrazione”.
L’occhio secco
L’occhio secco deriva da un livello di liquido lacrimale non sufficiente. Si verifica, pertanto, quando la superficie frontale dell’occhio non è completamente lubrificata. Accorgersene è abbastanza immediato: si ha la sensazione di graffio o di avere un corpo estraneo negli occhi. In alcune persone particolarmente sensibili il tutto può evolvere in cambiamenti della visione, che diviene offuscata e instabile. Lo stile di vita sano e una buona alimentazione aiutano e non poco. Ad ogni modo è sempre bene consultare un medico oculista per determinarne la causa e trovare il trattamento adeguato.
Cataratta
Parlando di cataratta, si fa riferimento ad una malattia degenerativa dell’occhio. Si tratta di aree torbide che si sviluppano nel cristallino e nella sua capsula. Questo impedisce alla luce di raggiungere la retina dell’occhio. Si verifica principalmente nelle persone anziane, ma fumo, diabete, cattiva alimentazione e sovraesposizione ai raggi ultravioletti ne favoriscono l’insorgere. Spesso viene corretta con un intervento chirurgico.
Daltonismo
Il daltonismo impedisce all’individuo di distinguere determinati colori. I più a rischio sono il rosso e verde, ma anche blu e verde o blu e giallo. Si tratta di un disturbo talvolta ereditario, ma non va mai sottovalutato perché può celare un glaucoma o la DMLE. Sfortunatamente, non esiste alcun trattamento o cura per questo problema.
Affaticamento visivo digitale
Chiunque ormai trascorre tantissime ore davanti ai propri dispositivi mobili. Tra lavoro, svago o informazioni no si conta più il tempo “perso” con smartphone, pc o tablet. L’uso prolungato degli schermi può portare a molti problemi di vista. L’affaticamento visivo digitale è il disagio fisico che molti individui avvertono dopo due o più ore davanti a uno schermo digitale. Gli occhi, infatti, lavorano di più e mettono più spesso a fuoco quando guardi uno schermo. Le conseguenze sono di solito visione offuscata o doppia e secchezza oculare. I danni della luce blu emessa dai dispositivi digitali sul corpo umano sono pericolosi, si consiglia pertanto di ridurne l’utilizzo.
Occhio pigro e fotofobia
La sindrome dell’occhio pigro è prettamente relativa alla prima infanzia. E’ dovuta all’occhio e al cervello che non lavorano simultaneamente. Il bambino in questi casi fa affidamento sull’altro occhio più forte. Le opzioni di trattamento includono occhiali da vista ed esercizi di terapia della visione. La fotofobia, invece, è un’intolleranza alla luce, di solito molto intensa. Si genera disagio e necessità di strizzare gli occhi o chiudere gli occhi. Usare lenti colorate per ovviare al problema.
Strabismo
Lo strabismo è una condizione in cui gli occhi mettono a fuoco in direzioni diverse. Il cervello pertanto riceve due immagini che portano ad una visione offuscata o all’occhio pigro di cui sopra. Insorge entro il compimento dei cinque anni e può essere corretto se diagnosticato in tempo. La condizione può essere trattata con occhiali correttivi, esercizi muscolo-oculari, chirurgia o una combinazione di questi approcci.